>>Il teleconsulto sbarca all’Ospedale di Magenta, si parte dall’ictus

Il teleconsulto sbarca all’Ospedale di Magenta, si parte dall’ictus

Velocizzare i tempi nei fenomeni acuti e consentire ai pazienti di ricevere le migliori prestazioni. Sono questi gli obiettivi del teleconsulto che, grazie alla tecnologia ‘Intouch’ permette di far dialogare professionisti che si trovano a chilometri di distanza. Questa mattina, all’ospedale Fornaroli di Magenta,  è stato presentato il robot posizionato nei pronto soccorso che consente di collegarsi direttamente con la stroke unit a Legnano.

“Partiamo con l’ictus e stiamo valutando ulteriori utilizzi – ha detto il direttore sanitario Giuseppe De Filippis – tutti i pazienti hanno necessità e diritto di avere il miglior trattamento possibile. Con questo dispositivo riusciamo a garantire lo stesso trattamento a tutti i pazienti”.

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La terapia tempo dipendente per l’ictus  è farmacologica e ha lo scopo di salvare il cervello. Tale farmaco, spiega la dottoressa Patrizia Perrone, direttore del dipartimento di neuroscienze dell’Asst Ovest Milanese, è tempo dipendente e può essere fatto entro un determinato intervallo di tempo. I danni dell’ictus sono importanti. Il 75% dei pazienti ne esce con un danno per tutta la vita. L’efficacia della trombolisi è di una autonomia completa nel 65 % dei pazienti. Da qui il ruolo fondamentale del teleconsulto in grado di ridurre drasticamente i tempi.

 

Corriere Alto Milanese

2017-02-06T11:00:50+00:006 Febbraio 2017|Telemedicina|